Fermate la marea di plastica

Una tartaruga ingerisce un sacchetto di plastica Foto: Ron Prendergast (© Ron Prendergast / Melbourne Zoo)

Otto milioni di sacchetti di plastica arrivano ogni anno in Europa e in natura, come immondizia. Contaminano i mari, le spiagge ed il paesaggio. Provocano la morte di migliaia di animali marini come balene, foche, tartarughe e gabbiani. Firmate la petizione contro l'uso dei sacchetti di plastica monouso nell'Unione Europea.

Lettera

CA: Membri del Parlamento Europeo, Consiglio dei Ministri, Stati Membri

L'Unione Europea deve proibire i sacchetti di plastica

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I sacchetti di plastica sono il simbolo perfetto della nostra società dell'"usa e getta". Ogni cittadino dell'Unione Europea usa 200 sacchetti di plastica all'anno – un totale di oltre 100 mila milioni -. Nella maggior parte sono sacchetti leggeri monouso, che si usano per soli 20 minuti. Quanto più leggeri quanto prima si convertono in immondizia, però tardano centinaia di anni a decomporsi.

Otto milioni di questi sacchetti non arrivano nell'immondizia, ma si spargono in modo indolente nell'ambiente e nel paesaggio fino ad arrivare a fiumi e mari. Negli oceani esistono già giganteschi cumuli di immondizia, specialmente di plastica.

Il sole e le onde distruggono la plastica in parti sempre più piccole che si diffondono nell'acqua. Al posto del plancton, i pesci mangiano sempre di più plastica che diventa parte della nostra stessa alimentazione.

Possiamo evitare l'uso di sacchetti di plastica leggeri e sostituirli con borse più durevoli e di altri materiali per i nostri acquisti. I politici possono proibirli per legge.

La Commissione Europea vuole trasferire la responsabilità ai paesi membri. Tutto il Parlamento Europeo voterà a questo proposito durante la sessione plenaria del 17 di aprile a Strasburgo. Successivamente, il Consiglio dei Ministri dovrà sostenere il risultato. Firmate la nostra petizione indirizzata ai politici responsabili.

Infor­mazioni

Sono precisamente le sue caratteristiche di leggerezza e resistenza che hanno provocato l'enorme proliferazione dei sacchetti di plastica fino a convertirli in un problema ambientale. Sono state rilevate almeno 276 specie che hanno sofferto per aver ingerito questa spazzatura in mare.

Stiamo toccando un problema globale, che in Europa raggiunge dimensioni considerevoli. Diversi studi e progetti di raccolta di immondizia dimostrano che un'elevata percentuale di spazzatura raccolta consiste in borse di plastica.

Ridurre o meglio evitarne l'uso è una delle soluzioni al grave problema della contaminazione derivante dalla plastica.

Oggi c'è plastica ovunque negli oceani!

Attualità in relazione al problema dell'uso dei sacchetti di plastica

Le cifre del consumo di borse di plastica variano enormemente nei diversi Stati Membri. Fluttuano tra le 4 borse a persona in Danimarca e Finlandia, fino alle 466 in Polonia, Portogallo e Slovacchia.

Dal canto loro, Irlanda, Francia, Norvegia e Spagna hanno introdotto già il pagamento di una piccola somma obbligatoria per i sacchetti di plastica, riuscendo a ridurne l'uso in modo significativo. L'Inghilterra attuarà le proprie norme nel 2015.

Fino al 2010 l'Italia era il primo paese europeo per consumo di sacchetti plastica usa e getta, con una percentuale del 25% del totale commercializzato in Europa. Dal 2011 è in vigore il divieto assoluto di vendita di sacchetti monouso prodotti con materiali non biodegradabili. Però, paradossalmente, l'Italia da allora sta fronteggiando un'azione legale avviata dalla Commissione Europea per aver commesso una contravvenzione alle norme del mercato, proibendo la vendita dei sacchetti di plastica per la spesa. Per questo le sanzioni per i trasgressori non si possono applicare. Attendere il pronunciamento del Parlamento Europeo del 17 aprile sarà, dunque, oltremodo rilevante per l'Italia in quanto il processo di contravvenzione cadrebbe.

I cambiamenti legislativi proposti in Europa

Per le cittadine e i cittadini, quello dei sacchetti di plastica è un problema visibile e facile da comprendere e molte persone sono preoccupate e vogliono collaborare. Al di là della volontà dei singoli, una politica pubblica coerente aiuterà a ridurre enormemente l'uso dei sacchetti di plastica. Misure efficaci sono per esempio: stabilire un prezzo obbligatorio per i sacchetti di plastica; tasse, imposte, restrizioni o proibizione della commercializzazione.

Membri della Commissione per l'Ambiente del Parlamento Europeo hano approvato a marzo 2014 la riduzione, in due tappe, dei sacchetti di plastica monouso nei 28 paesi membri della UE: un 50% in tre anni (2017) e un 80% in cinque anni (2019). Si tratta di una modifica dell'attuale normativa sugli Imballaggi e i Residui da Imballaggi, che continua il suo cammino attraverso diverse istanze legislative europee.

Una volta approvata, per contenere il problema, i paesi membri potranno introdurre i loro obiettivi di riduzione dell'uso dei sacchetti di plastica fino alla proibizione totale.

Così, tecnicamente la proposta suppone due modifiche importanti alla Direttiva comunitaria sugli Imballaggi e Residui da Imballaggi. Per prima cosa, gli Stati Membri devono adottare misure per ridurre il consumo di sacchetti di plastica leggeri, di meno 50 micron (0,05 mm), che si riutilizzano molto meno che quelli più pesanti e si gettano più velocemente. In secondo luogo, si potranno includere misure economiche come imposte o pagamento di un prezzo per sacchetto, riduzione degli obiettivi nazionali, restrizione della vendita (sottoposte a regole del mercato interno).

Non dovrei fare qualcosa per questo? Cosa posso fare?

  • Porta con te sempre una borsa di cotone o di altro materiale riutilizzabile.

  • Riduci da oggi il tuo uso personale di sacchetti di plastica.

  • Cambia il tuo atteggiamento rispetto ai consumi e alla produzione di immondizia.

  • Stimola altre persone a fare lo stesso.

  • Monitora l'attivitá legislativa del tuo governo rispetto a questo tema.

  • Firma la petizione di www.salviamolaforesta.org

Lettura

CA: Membri del Parlamento Europeo, Consiglio dei Ministri, Stati Membri

Gentile Eurodeputata, Egregio Europadeputato

Duarante la sessione plenaria del Parlamento Europeo del 17 aprile 2014 si dibatterà sulla riduzione dell'uso dei sacchetti di plastica.

Almeno otto milioni di sacchetti di plastica arrivavno ogni anno in Europa, in natura e come spazzatura, permanendo così per centinaia di anni. Questo significa un danno enorme per gli abitanti dei mari, uccelli marini, tartarughe, foche e balene che muiono per aver ingerito plastica.

I piccoli frammenti che si diffondono ovunque, danneggiano fino ad uccidere molti animali, inoltre contáminano la catena alimentare fino a colpire gli essere umani.

L'uso di sacchetti di plastica leggeri è eccessivo ed inutile. Si può sostituire semplicemente con borse più durevoli e di altri materiali.

Per favore votate a favore delle modifiche proposte per ridurre l'uso di sacchetti di plastica e impegnatevi a favore di un futuro senza borse di plastica.

In attesa di una risposta e di un voto affermativo, vi saluto cordialmente.

Firma la petizione

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