E' imperativo difendere chi difende la Terra

I difensori della Terra minacciati di morte - Global Witness Difendere la Terra è sempre più pericoloso (© Ravi Mishra/Global Witness - Goldman Prize - Christian McLaughlin)

27 lug 2017

Il nuovo rapporto di Global Witness ha registrato almeno 200 omicidi di persone in difesa della terra. Il 2016 è stato l'anno peggiore nella storia per i difensori della natura, la terra, le foreste e i fiumi.

Quasi quattro persone sono state uccise ogni settimana nel 2016 per proteggere le loro terre, le foreste e i fiumi dalle imprese industriali di estrazione mineraria, del legname e agricole: questo rileva un nuovo rapporto di Global Witness intitolato Defendere la Terra.

Almeno 200 persone sono state uccise nel 2016, più del doppio rispetto ai giornalisti (79). La tendenza è in crescita (185 sono stati gli omicidi nel 2015) ed è in aumento, con omicidi riportati in 24 paesi, rispetto ai 16 paesi del 2015. Il rapporto documenta, per esempio, che le uccisioni sono triplicate in India, mentre la brutalità della polizia e la repressione dello stato contro gli attivisti peggiora. L’America Latina rimane la regione più colpita, con il 60% delle uccisioni.

Considerando che ci sono significative limitazioni nell’ accesso alle informazioni, probabilmente il totale globale è molto più alto. Le uccisioni rappresentano la fine di una serie di tattiche utilizzate per mettere a tacere i difensori, tra cui minacce di morte, arresti, violenze sessuali, sequestri e aggressive rappresaglie legali.

"Ti minacciano per farti tacere. Io non posso tacere. Non posso rimanere in silenzio di fronte a tutto ciò che sta accadendo al mio popolo. Ci battiamo per la nostra terra, la nostra acqua, la nostra vita. ", Ha detto Jakeline Romero a Global Witness.

Jakeline è un leader indigena colombiana, che ha affrontato minacce e intimidazioni per anni per aver protestato contro gli effetti devastanti de El Cerrejon, la miniera a cielo aperto più grande dell’ America Latina. Il progetto è di proprietà di Glencore, BHP Billiton e Anglo-American - aziende quotate nella borsa di Londra - ed è stato segnalato come responsabile della carenza idrica nella regione e degli sfollamenti di massa. [I] La controparte locale del progetto ha negato di aver causato la scarsità d'acqua e ha condannato le minacce contro gli attivisti.

"Questi risultati raccontano una storia macabra. La lotta per proteggere il pianeta si intensifica rapidamente ed il costo si può quantificare in vite umane. Sempre più persone in più Paesi non hanno opzioni contro il furto delle loro terre o l’erosione del loro ambiente. Molto spesso sono brutalmente messi a tacere dalle élite politiche e imprenditoriali, mentre i loro finanziatori loro non fanno nulla ", ha detto Ben Leather, attivista responsabile delle campagne di Global Witness.

Quasi il 40% delle vittime erano indigeni: la terra che hanno abitato per generazioni viene loro sottratta da aziende, proprietari terrieri o rappresenti dello stato. Di solito i progetti vengono imposti alle comunità senza il loro consenso libero, previo e informato, sostenuti con la violenza, si sospetta che la polizia e i militari siano autori di almeno 43 omicidi. La protesta è spesso l'unica risorsa per le comunità che esercitano il loro diritto decidere sull'uso delle loro terre e delle risorse naturali, affrontando coloro i quali cercano di trarre profitto ad ogni costo.

I principali risultati del rapporto sono:

L'industria mineraria è la più cruento, con almeno 33 omicidi collegati al settore. Gli omicidi legati al settore del legname sono aumentati da 15 a 23 in un anno, mentre ci sono stati 23 omicidi relativi ai progetti agro-alimentari.

Il Brasile rimane il paese più letale per il numero di morti (49), mentre il Nicaragua (11) vanta la posizione peggiore per abitante. Negli ultimi dieci anni, l'Honduras resta il luogo più pericoloso per abitante (127 dal 2007).

Gli omicidi registrati hanno raggiunto un livello record in Colombia (37), dal momento che le zone precedentemente sotto il controllo della guerriglia ora sono avidamente prese di mira dalle aziende estrattive e paramilitari. Le comunità sfollate che ritornano alle loro terre vengono attaccate per voler recuperare le loro terre che sono state loro sottratte durante il lungo conflitto armato nel paese.

Gli omicidi in India si sono triplicati mentre peggiora la brutalità della polizia e la repressione delle proteste pacifiche. Nel 2016, sono stati registrati 16 omicidi, per lo più legati ai progetti minerari.

Proteggere i parchi nazionali è più pericoloso che mai, con un considerevole numero di guardie forestali uccise in Africa. Nel 2016 ci sono stati 9 omicidi confermati di guardie forestali nella Repubblica Democratica del Congo.

Un'industria mineraria vorace fa si che le Filippine raggiungano il primato dalle morti in Asia, con 28 omicidi.

Il rapporto rileva inoltre la crescente criminalizzazione di attiviste e attivisti di tutto il mondo, compresi gli Stati Uniti. Vengono spesso presentati come criminali e devono affrontare accuse penali false e cause civili pesanti, messe in atto dai governi e dalle aziende che cercano di farli tacere.

"I governi stanno contravvenendo alle proprie leggi senza rispondere adeguatamente ai loro cittadini agendo nel modo peggiore possibile. Coraggiosi attivisti vengono uccisi, aggrediti e criminalizzati da persone che dovrebbero proteggerli. I governi, le aziende e gli investitori hanno il dovere di garantire che le comunità siano consultate sui progetti che li riguardano, che agli attivisti venga data protezione dalla violenza e che i responsabili siano assicurati alla giustizia ", ha detto Ben Leather.

 

[I] Vedi Aljazeera (10 February 2016), ‘Life by Latin America's largest open-pit coal mine’. Disponible in: http://www.aljazeera.com/indepth/features/2016/02/life-latin-america-largest-open-pit-coal-160201114829811.html; El Heraldo (24 July 2014), ‘Indígenas denuncian que hay 18.200 afectados por sequía en La Guajira’. Disponible in: https://www.elheraldo.co/la-guajira/indigenas-denuncian-que-hay-18200-afectados-por-sequia-en-la-guajira-160446 and joint written statement CETIM and AAJ (11 November 2007) ‘Human rights violations committed by transnational corporations in Colombia’. Disponible in: http://www.cetim.ch/human-rights-violations-committed-by-transnational-corporations-in-colombia/

Scarica il rapporto completo: Difendere la Terra (PDF, 4.7 MB)

Fonte: Global Witness