Perù: Fermate la deforestazione!

In Perù, la Corte Suprema della regione di Ucayali ha adottato il divieto di deforestazione nei confronti della compagnia palmicultrice Plantaciones Ucayali. Si tratta di un grande risultato. Ora chiediamo di fermare la deforestazione anche per le altre piantagioni in Perù. Vi chiediamo di unirvi alla petizione al Presidente.

Fermate la deforestazione e proteggete la foresta amazzonica del Perù dalle piantagioni di palma da olio.

Deforestazione in Perú Deforestazione per implementare piantagioni di palma da olio. Foto: NASA

Nell'Amazzonia peruviana le motoseghe stanno decimando la foresta pluviale e i suoi alberi secolari. I bulldozer fanno spazio alle piantagioni di palma da olio e gli abitanti locali perdono la loro terra. Per attirare gli investitori, il governo ha dichiarato la coltivazione della palma da olio “interesse nazionale”.

Migliaia di ettari di foresta sono stati persi l'anno scorso, ma questo potrebbe essere solo l'inizio. Ai governi regionali dell'Amazzonia peruviana sono giunte richieste di deforestazione per circa 150.000 ettari di foresta, per monocolture di palma da olio. Il ministero dell'Agricoltura avrebbe individuato 600.000 ettari per questa pratica.

Vogliamo continuare a fare pressione sulle autorità e i politici per convicerli che anche le altre compagnie palmicultrici devono fermare la deforestazione in atto. A dicembre in Perù ci sarà la Conferenza sul Cambio Climatico COP20 delle Nazioni Unite, a Lima. Vogliamo consegnare le firme direttamente al Presidente Humala. Per favore, unitevi con una firma alla nostra petizione.

La consegna a Berlino delle 140.000 firme contro la deforestazione al ministro dell'Ambiente peruviano Il Ministro dell'Ambiente del Perù Sig. Pulgar Vidal riceve la petizione e le 140.000 firme di Salviamo la Foresta (Foto: Christine Denck)

15 lug 2014

Presidente Humala: la foresta non si vende!

La persistenza degli attivisti di Salviamo la Foresta ha reso possibile ieri l'incontro con il ministro dell'Ambiente peruviano Manuel Pulgar – Vidal. Gli sono state consegnate le 140.000 firme che esprimono l'orrore che sentono le persone di tutto il mondo per la deforestazione dell'Amazzonia peruviana.

Tutto è avvenuto pochi minuti prima dell'inizio di una conferenza a Berlino, che precede il Vertice sul Clima COP20 che si terrà quest'anno a dicembre a Lima. Le foreste tropicali hanno un'importanza rilevante per fermare il cambiamento climatico. Per questo le/i rappresentanti di Salviamo la Foresta hanno espresso la loro preoccupazione per la deforestazione in Perù. La distruzione delle foreste peruviane avviene senza posa, nonostante l'importante ruolo che ricopre il Perù nei dialoghi sul cambiamento climatico.

Le piantagioni di palma, oltre ad altre coltivazioni, si espandono a passi da gigante nell'Amazzonia peruviana, causando enormi danni. Le regioni amazzoniche di Loreto e Ucayali sono i più colpiti. Il ministro Pulgar – Vidal ha detto di non conoscere il caso, ed ha ricevuto una lettera con la promessa di consegnarlo al presidente Ollanta Humala.

In precedenza, i manifestanti avevano ricevuto il presidente peruviano a pochi metri dalla porta di Brandeburgo. È arrivato dalla cancelliera Angela Merkel, e la presenza degli attivisti con i loro cartelli e messaggi hanno richiamato l'attenzione dei presenti. Nonostante il determinante ruolo del governo peruviano nella conferenza sul clima, la deforestazione dell'Amazzonia non si ferma.

La petizione contro la deforestazione è ancora attiva

Va detto che durante la visita del capo di stato peruviano in Germania, entrambi i paesi hanno firmato un accordo che facilita l'accesso della Germania all'utilizzo di materie prime come il rame. L'attività mineraria causa anch'essa pesanti devastazioni ecologiche e sociali nel paese.

Inoltre, oltre un centinaio di organizzazioni internazionali hanno espresso questa settimana la loro preoccupazione per la recente approvazione di un pacchetto di riforme legislative e ambientali che rappresenterebbero una retrocessione del Perù in materia ambientale, facilitando le operazioni di coloro che non rispettano le leggi ambientali, come molte compagnie petrolifere, minerarie e di estrazione di gas.

Egregio Sig. Presidente Humala, Gentile Primo Ministro della Norvegia Sig.ra Erna Solberg, Sig.ra e Sig. Ministri dell'Ambiente,

con grande preoccupazione abbiamo appreso della deforestazione da parte delle imprese di olio di palma nella foresta amazzonica di Loreto e Ucayali. Almeno 13.000 ettari di foresta sono stati eliminati solo negli ultimi mesi, da quanto è stato rilevato dall'organizzazione ambientalista peruviana SPDE.

Almeno una dozzina di compagnie palmicultrici a Loreto e Ucayali hanno richiesto il permesso di deforestare 150.000 ettari di foresta pluviale.

Secondo la legge forestale 27308, lo Stato è responsabile della protezione delle foreste.

La protezione delle foreste nel contesto dei negoziati sul clima delle Nazioni Unite svolge un ruolo molto importante. Germania e Norvegia sono supportati dal Perù in un partenariato per la protezione delle foreste. Queste le misure necessarie da attuare con urgenza:

- Fermare immediatamente la deforestazione ad opera delle compagnie palmicultrici per le loro piantagioni a Loreto e Ucayali e prevenire ulteriori conflitti ecologici e sociali.

- Rifiutare richieste dalle Compagnie per le piantagioni che implicano deforestazione e conversione dei terreni.

- Fare chiarezza su come le imprese hanno acquisito presumibilmente fino a 80.000 ettari di foresta pluviale e responsabilizzare legalmente le persone coinvolte in questo commercio di terra devastante.

Le foreste pluviali sono il sostentamento delle persone che ci vivono e ospitano una grande varietà di animali e piante.

A causa del danno grave e irreversibile, vi chiediamo di agire immediatamente e restiamo in attesa di un riscontro positivo alle nostre richieste

Distinti saluti

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