Glifosato: Bayer vacilla

Stop al Roundup Monsanto Stop al Roundup Monsanto! (© defotoberg/Shutterstock - Montage: Rettet den Regenwald)

21 ago 2018

Il prezzo delle azioni di Bayer crolla: negli Stati Uniti, una corte ha ordinato alla compagnia di pagare quasi 290 milioni di dollari di danni per il dolore e le sofferenze causate ad una persona malata di cancro.

Un cittadino statunitense che soffre di un cancro incurabile noto come linfoma non Hodgkin (cancro dei linfociti, un tipo di globuli bianchi) ha citato in giudizio la multinazionale che produce l'erbicida glifosato. E in Brasile, un tribunale federale ha vietato l'uso del glifosato su milioni di ettari di mais transgenico e soia.

Le azioni del gruppo Bayer hanno registrato un brusco calo nel mercato azionario. Al momento dell'apertura di lunedì 13 agosto, le azioni sono crollate del 12%. La ragione si trova in due decisioni giudiziarie che mettono in discussione il modello di business del colosso chimico.

La Monsanto, ora controllata da Bayer, dovrà pagare quasi 290 milioni di dollari in risarcimento per il dolore e la sofferenza a un cittadino statunitense che soffre di un cancro incurabile. Dopo una sentenza della corte di San Francisco, è stato concesso un risarcimento a Dewayne Johnson, un ex bidello, che ha spruzzato per anni i pesticidi RoundUp e Ranger Pro nei campi da gioco delle scuole per rimuovere le erbacce.

L'uomo, gravemente malato di cancro, attribuisce la sua sofferenza agli erbicidi che contengono il glifosato di Monsanto. "Non avrei mai spruzzato il prodotto nei parchi giochi delle scuole raggiungendo anche le persone, se avessi saputo che facevano del male a loro", ha spiegato Johnson all'udienza.

La giuria ha ritenuto che la Monsanto "abbia agito con malizia o omessa informazione".

"Siamo stati finalmente in grado di mostrare alla giuria documenti segreti interni della Monsanto che provano che Monsanto sapeva da decenni che Roundup può causare il cancro", ha detto l'avvocato di Johnson, Brent Wisner. La sentenza invia un "messaggio a Monsanto che l’inganno sul RoundUp è terminato e che devono anteponere la sicurezza dei consumatori ai loro profitti".

Negli Stati Uniti, c'è un'ondata di cause legali contro il produttore Monsanto. Migliaia di agricoltori hanno citato in giudizio l'azienda per tumori rari associati all'uso del glifosato. La Monsanto ha immediatamente annunciato che avrebbe presentato ricorso contro il verdetto.

Già nel 2015, l'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro IARC dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha classificato il glifosato come "probabilmente cancerogeno". Bayer ha recentemente acquistato la Monsanto per circa $ 63 miliardi.

 In Brasile, un tribunale federale della capitale ha sospeso i permessi per l'uso del glifosato. L'agenzia sanitaria brasiliana ANVISA deve ora effettuare una rivalutazione tossicologica del glifosato. Il Brasile è il principale consumatore di prodotti contenenti glifosato, insieme agli Stati Uniti.

L'erbicida Total Roundup viene applicato ai circa 40 milioni di ettari di monocolture in Brasile coltivate a mais e soia geneticamente modificati. I semi di soia Roundup-Ready e Roundup-Ready brevettati da Bayer Monsanto sono fatti per resistere ai pesticidi in laboratorio. Le piante Roundup Ready sopravvivono alla fumigazione con glifosato tossico proveniente dalla pianta, mentre le erbacce vengono eliminate.

Il ministro dell'agricoltura brasiliano, Blairo Maggi, uno dei maggiori produttori di soia del mondo, ha annunciato che il governo metterà in discussione la decisione del tribunale. Ha lo scopo di invertire la decisione prima del prossimo raccolto di soia.

I gravi conflitti di interesse rilevati sembrano essere ignorati dal governo brasiliano, che è seriamente coinvolto in casi di corruzione. Non ci si può aspettare di certo una politica che risponde agli interessi del paese e dei cittadini da Blairo Maggi, il re brasiliano della soia.

I paesi dell'Unione Europea importano circa 34 milioni di tonnellate di soia transgenica all'anno come mangime per animali, principalmente dal Sud America, da cui la Spagna importa circa 5,7 Mt e la Germania 5 Mt. Negli Stati Uniti oltre il 90% e in Brasile oltre il 65% della produzione di soia è transgenico, in Argentina il 99%.

Nel dicembre 2017, la Commissione Europea ha rinnovato la licenza per utilizzare il glifosato per i prossimi cinque anni con il sostegno di 18 paesi. Il voto della Germania sarebbe stato decisivo. L’Italia è stata uno dei nove paesi che hanno votato contro.

 

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