21 settembre: Giornata internazionale per contrastare le monocolture di alberi

Palma da olio, piantagione in Perù Foresta abbattuta e sostituita con questo "deserto verde" di palma africana nella regione amazzonica del Perù (© Inge Altemeier)

21 set 2018

Un altro anno in cui, il World Rainforest Movement, chiede che il messaggio diffuso durante la Giornata internazionale per contrastare le monocolture degli alberi acquisisca maggiore divulgazione per agire contro questo flagello che monopolizza la terra, distrugge gli ecosistemi e causa incendi su larga scala.

Le piantagioni di monocolture industriali di alberi di eucalipto, acacia, palma da olio, pino, gomma e tek generano enormi benefici per le aziende che investono in queste piantagioni. Ma per le comunità che vivono all’interno e in prossimità loro rappresentano una consistente invasione delle loro terre così come la distruzione delle loro foreste, delle risorse idriche e dei mezzi di sostentamento. Le piantagioni di alberi industriali sono anche legate a molte forme di violenza, specialmente contro le donne.

In molti luoghi, le comunità, le organizzazioni di base e gli attivisti lottano per fermarli. Oggi vogliamo sottolineare gli enormi sforzi che stanno compiendo, nonostante la criminalizzazione e la persecuzione. In alcuni casi il progredire delle piantagioni è stato fermato, in altri l’opposizione alle piantagioni è riuscita a  rivendicare le loro terre dalle aziende. Tutte queste azioni organizzate di resistenza sono unite da un messaggio inequivocabile che esprime un categorico NO alle piantagioni di monocolture industriali di alberi.

In tempi in cui le aziende che controllano le piantagioni continuano ad espandere le monoculture di alberi in tutti i continenti, specialmente in Africa, Asia e America Latina, queste voci multiple di resistenza contro il controllo delle corporazioni sui territori comunitari sono cruciali. Le aziende continuano a sostenere, falsamente, che le monocolture degli alberi sono foreste. Suggeriscono, inoltre, che queste monocolture su larga scala potrebbero portare benefici alle comunità, quando in realtà i benefici sono accumulati principalmente dalle aziende mentre le comunità sostengono il costo della perdita dei loro mezzi di sostentamento, la distruzione delle loro foreste e fonti di acqua, esposizione a pesticidi e violenza. Le aziende usano sempre nuove strategie e tattiche per invadere le terre della comunità. Ora sono persino arrivate ad affermare che le monocolture degli alberi possono aiutare a risolvere la crisi climatica globale.

La Giornata internazionale per contrastate le monocolture degli alberi è stata creata nel 2004 in Brasile. Non è successo durante una conferenza internazionale in una grande città, ma durante un incontro di comunità che si trovavano di fronte a piantagioni di eucalipto su larga scala. Hanno deciso che il 21 settembre sarebbe stata una giornata di azioni e attività coordinate per dare visibilità alla natura invasiva, distruttiva e violenta delle piantagioni industriali. Un giorno per celebrare i risultati ottenuti, oltre che per evidenziare la diversità delle loro rivendicazioni, azioni di resistenza e costruzione di alleanze.

La nostra solidarietà e apprezzamento va a tutte e tutti, donne, uomini, anziani e giovani che, in modi e luoghi diversi, fanno sforzi instancabili per difendere la vita, resistere e contrastare le piantagioni di monoculture di alberi!

Le piantagioni non sono foreste !!!

 

21 settembre 2018

Firmato dal team della segreteria internazionale WRM

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