Italia: un primo passo concreto per fermare il legno illegale

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24 set 2014

Il 19 settembre il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva il decreto legislativo con cui si sancisce il divieto di importazione e quindi commercializzazione di legno tagliato illegalmente, stabilito dalla disciplina europea con il Regolamento Europeo del Legno (EUTR). Un primo passo importante anche se il testo presenta delle debolezze.

Il 19 settembre di quest'anno il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva il decreto legislativo del Mipaaf (Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali) con cui si è sancito il divieto di importazione e quindi commercializzazione di legno tagliato illegalmente, stabilito dalla disciplina europea con il Regolamento Europeo del Legno (EUTR).

Per rendere più efficaci i controlli e più trasparenti i passaggi commerciali è stato creato un registro degli operatori e fissate delle sanzioni penali e amministrative. Il Corpo Forestale dello Stato si occuperà di effettuare i controlli e perseguire gli operatori che commercializzano legno e prodotti derivati dai tagli illegali.

L'Italia ha fatto un importante passo avanti, anche se ci sono ancora delle debolezze rilevanti nell'insieme testo che devono essere affrontate al più presto.

Per esempio, la confisca del carico di legno illegale non è prevista in tutti i casi, così che, in alcuni casi, il pagamento dell'ammenda potrebbe essere maggiormente conveniente rispetto alla perdita del ricavo ottenuto dalla vendita della merce, come nel caso degli operatori che non fossero iscritti al registro.

“l'Italia si muove nella giusta direzione, il commercio di legno tropicale illegale può essere fermato solo con l'applicazione di sanzioni e provvedimenti che scoraggiano questa pratica. Solo quando gli ostacoli imposti dalla legge limiteranno in modo rilevante i profitti del commercio illegale saremo davvero vicini ad una soluzione reale”, dice Elisa Norio di Salviamo la Foresta.