Le grandi scimmie, patrimonio dell’umanità

Vogliamo proteggere le grandi scimmie Proteggiamo le grandi scimmie (© flickr/CIFOR (CC BY-NC-ND 2.0))

Bonobo, oranghi, scimpanzè e gorilla si trovano in imminente pericolo di estinzione. Chiediamo all’UNESCO che li dichiari “Patrimonio dell’Umanità”.

Lettera

CA: Direttivi dell’UNESCO: Direttrice Generale Irina Bokova; Segretaria a Ginevra Rachel Phillips; Ambasciatrice in Spagna María Teresa Lizaranzu; Direttore a Ginevra Abdulaziz Almuzaine; Commissione Nazionale Spagnola di Cooperazione con l’ UNESCO

UNESCO: Per favore, riconoscete le grandi scimmie come Patrimonio Vivente dell’Umanità

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Il Progetto Grande Scimmia, GAP  (acronimo dell’inglese Great Ape Project) sta raccogliendo firme per chiedere all’UNESCO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura, di dichiarare le grandi scimmie – Bonobo, oranghi, scimpanzè e gorilla – come Patrimonio – Vivente – dell’Umanità.

Nella Dichiarazione del GAP si chiedono il diritto alla vita, la protezione della libertà individuale, la proibizione della tortura, specificando che i loro diritti devono essere difesi nello stesso modo in cui si proteggono gli interessi e i diritti dei minorenni e dei portatori di handicap della specie umana.

Se nulla cambierà, in dieci anni spariranno le popolazioni di grandi scimmie. La deforestazione massiccia delle foreste tropicali è una delle principali cause dell’imminente sparizione di queste specie.

Questa nuova e recente iniziativa è stata ispirata dal libro in favore dei diritti degli animali dei filosofi Paola Cavalieri e Peter Singer – Great Ape Project, 1993. Nel 2000  la Nuova Zelanda ha aderito al progetto e per il momento in Europa ha trovato l’adesione solo della Spagna, nel 2006. Numerosi accademici, scienziati, scrittori, associazioni, giornalisti e professionisti che si distinguono in diversi ambiti della scienza e del mondo del lavoro appoggiano questo progetto in Spagna. Nel blog della campagna spagnola vengono pubblicate le notizie della campagna a favore delle grandi scimmie, così come le novità riguardanti la petizione internazionale.

L’obiettivo è quello di coscientizzare l’opinione pubblica sul grave tema dell’estinzione delle specie, e che vengano concessi loro i diritti fondamentali facendo appello alle Nazioni Unite, affinchè venga promulgata una Dichiarazione dei Diritti delle Grandi Scimmie.

Infor­mazioni

É evidente che siamo simili, perché condividiamo una storia evolutiva risalente a milioni di anni fa e anche se ci siamo separati nel corso dell'evoluzione, siamo sullo stesso albero della vita.

Ma non solo in virtù della nostra vicinanza è fondamentale puntare sulla loro protezione: questi animali sono minacciati di estinzione a causa del bracconaggio e la distruzione dei loro habitat naturali. Anche alcuni di questi habitat sono stati dichiarati Patrimonio dell'Umanità, come il Parco Nazionale del Virunga, nella Repubblica democratica del Congo, che ospita gorilla e scimpanzé.

Per evitare l'estinzione delle grandi scimmie dobbiamo agire per proteggere le popolazioni che vivono in libertà, in situ. Se verranno dichiarati Patrimonio dell'Umanità Vivente s a giudizio dei responsabili del Great Ape Project si potranno ottenere i seguenti benefici:

  • Maggiore protezione delle grandi scimmie, che sono ancora in libertà.
  • Maggiore protezione delle foreste pluviali in cui vivono, ponendo fine allo sfruttamento delle risorse naturali e alla deforestazione.
  • Protezione delle popolazioni locali e indigene che vivono in zone in cui le grandi scimmie abbondano.
  • Sostegno  delle comunità locali e indigene per la conservazione e la protezione delle grandi scimmie.
  • Condizioni migliori e dignitose per le grandi scimmie in cattività.
  • Leggi per la protezione e le leggi per le grandi scimmie.
  • Incentivi per la costruzione di santuari in cui possano essere portate le scimmie già  in cattività e dove possono vivere in pace.
  • Fine della sperimentazione sulle grandi scimmie in tutte le nazioni del mondo e divieto totale dell’attività circense o circhi dove le grandi scimmie vengono utilizzate contro la loro volontà per il divertimento umano.
  • Fine dei trasferimenti continui a cui sono soggette le grandi scimmie negli zoo, giungendo a volte al loro sfruttamento al fine di avere cuccioli che nascono dietro le sbarre.
  • Fine dei Programmi delle Specie in Pericolo di Estinzione con le grandi scimmie negli zoo, dato che mai nessuno è stato reintrodotto in natura e alcuni di loro si muovono solo per interessi poco chiari.
  • Su questa base, le Nazioni Unite possono formulare una Dichiarazione dei Diritti della grandi scimmie.

In campo giuridico vi è una recente sentenza storica in Argentina, dove una giudice ha riconosciuto che un orango di nome Sandra, prigioniera nello zoo di Buenos Aires, ha propri diritti e, per tanto è stata definita “persona non umana ". Non dobbiamo dimenticare che il termine  scimpanzé o umano è biologico e non potrà mai essere cambiato, ma il termine "persona" è filosofico e, come tale, può essere applicato perfettamente a una specie diversa da noi se soddisfa la definizione ufficiale. Le grandi scimmie e le persone non sono così diverse: ci separa solo un 1e un 3% del totale di tutti i geni.

Continuamente, numerosi rapporti scientifici ci informano sul comportamento dei nostri fratelli evolutivi e su quanto gli esseri umani abbiano gli stessi modelli di comportamento rispetto a loro, per non parlare dell'uso di strumenti per le varie attività: cibarsi di termiti, utilizzare bastoni per misurare la profondità di un fiume per la sicurezza, creare spugne per l'acqua potabile, fabbricare lance da parte di diversi scimpanzé per usarle nella caccia di piccole scimmie, vivere nelle caverne per proteggersi dal calore, dalle zanzare, ecc.

Considerare loro un Patrimonio Vivente dell'Umanità non significa possederle, averle a nostro servizio o per le nostre esigenze. Significa invece proteggerle proprio dal possesso umano e considerarle patrimonio della Terra, della Vita, dell'Universo. Questo è il motivo per cui abbiamo una grande responsabilità nei confronti di tutti gli esseri viventi e degli ecosistemi del nostro pianeta e, naturalmente, rispetto ai nostri fratelli evolutivi abbiamo l'obbligo di fare si che continuino il loro viaggio ed evitare che siano imprigionati o abusati.

Pertanto, la dichiarazione delle grandi scimmie come Patrimonio Vivente dell'Umanità sarebbe uno strumento prezioso per la conservazione delle popolazioni esistenti in libertà e per riconoscere, una volta per tutte, che loro e noi abbiamo gli stessi antenati e siamo parte di un unico tronco. L’UNESCO è obbligata al rispetto della vita e della storia umana, quindi è necessario proteggerle e dare loro il sostegno che meritano per la loro sopravvivenza.

Da anni, il Progetto Grandi Scimmie, denuncia la distruzione di milioni di ettari in molti paesi tropicali a causa di massicce piantagioni di palma da olio, il cui destino si chiama biocarburante ed ha un impatto diretto sulla vita dei popoli indigeni, dei contadini , delle grandi scimmie ed altri esseri viventi. L’Indonesia sta bruciando a causa di migliaia di incendi dolosi, ardono gli ultimi santuari selvaggi degli oranghi e mettono in pericolo la  la sicurezza del nostro pianeta. Le popolazioni indigene sono sfrattate dalla loro terra e le multinazionali continuano spazzare via la vita e le foreste grazie al silenzio e la complicità della comunità internazionale.

Per questo motivo è essenziale trovare un registro speciale di protezione per i nostri fratelli evolutivi, e che cosa c’è di più efficace se non ricorrere all’UNESCO, culla della cultura e della pace. I nostri fratelli evolutivi se lo meritano e nostra  è la responsabilità di lasciare che seguano evolutivamente la loro strada nel cammino della vita.

 

Lettura

CA: Direttivi dell’UNESCO: Direttrice Generale Irina Bokova; Segretaria a Ginevra Rachel Phillips; Ambasciatrice in Spagna María Teresa Lizaranzu; Direttore a Ginevra Abdulaziz Almuzaine; Commissione Nazionale Spagnola di Cooperazione con l’ UNESCO

Le differenze genetiche che ci separano dagli ominoidi attuali sono minime. Condividiamo con loro una storia evolutiva comune da diversi milioni di anni. Perché, allora facciamo sparire senza scrupoli le poche specie esistenti della nostra famiglia evolutiva? Si devono riconoscere urgentemente le grandi scimmie come membri della nostra stessa genealogia.

È per queste ragioni che il / la sottoscritto/a sollecita e chiede alle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO) di dichiarare le quattro specie di grandi scimmie come "PATRIMONIO VIVENTE DELL’UMANITÀ”.

Distinti saluti

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