La UE deve fermare i trafficanti d'avorio!

Elefante scuoiato vivo in Birmania Elefante scuoiato vivo dai bracconieri in Birmania (© Myanmar Government)
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Fine dell'azione: 8 giu 2017

I bracconieri uccidono un elefante africano ogni 15 minuti in media. Nonostante la situazione disperata, l'UE si oppone al divieto totale della vendita di avorio, provvedimento cruciale per la sopravvivenza degli elefanti. Esigiamo alla UE di contrastare attivamente le bande criminali di bracconieri e trafficanti di avorio.

Lettera

CA: Alla Commissione e ai Governi degli Stati membri europei

In Africa, la caccia all’avorio sta spingendo gli elefanti all’estinzione. E 'ora che l'Unione europea promulghi il divieto assoluto di commercio.

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Immaginate le savane e foreste dell'Africa senza elefanti: uno scenario da incubo che potrebbe diventare realtà in dieci anni se il bracconaggio continuerà al ritmo attuale.

29 paesi africani stanno lavorando insieme per mettere fuori legge il commercio di avorio, convinti che solo un divieto totale fermerà lo sterminio. Anche Stati Uniti e Cina - il più grande importatore di avorio al mondo - sono a favore. L'UE, tuttavia, sosterrà la "gestione sostenibile" degli elefanti in Sud Africa, Botswana, Zimbabwe e Namibia alla conferenza CITES a Johannesburg a settembre 2016.

Gli ambientalisti di tutto il mondo sono basiti: "Se l'Ue impedirà l’inserimento dell’ Appendice 1 – elenco delle specie in estinzione -, sarà l'inizio dell’ estinzione dell’ elefante africano", dice Andrew Seguya, direttore del Wildlife Authority dell'Uganda.

Nonostante il divieto quasi totale sul commercio internazionale di avorio dal 1989, i bracconieri uccidono, in media, un elefante ogni 15 minuti. Eliminare i vuoti normativi vigenti e la messa al bando del commercio di avorio interno è fondamentale. Eppure, il commissario europeo per l'Ambiente, Karmenu Vella, afferma che i "criteri scientifici" sono opposti al divieto totale.

L'esperienza dimostra, come avvenuto nel 1999 e nel 2008 , che il bracconaggio si intensifica considerabilmente quando un paese permette anche brevemente la vendita di avorio. I criminali invadono il mercato legale con enormi quantitativi di avorio illegale. E uccidono tutti gli elefanti che trovano.

Firmate la nostra petizione per esigere alla UE di sostenere il divieto totale di vendita di avorio. Non lasciamo che l'Europa diventi uno strumento per l'estinzione dell'elefante africano.

 

Infor­mazioni

La CITES

La Convenzione sul commercio internazionale delle specie di flora e fauna selvatiche minacciate di estinzione (CITES, nota anche come Convenzione di Washington) è stata firmata nel 1973 ed entrata in vigore nel 1975.

La COP17 CITES in Sud Africa

Il divieto di commercio è strettamente vincolante per le specie animali elencate nell'appendice 1 della CITES. Il divieto è tuttavia molto più flessibile a quelle elencate nell'appendice 2. Sud Africa, Botswana, Zimbabwe e Namibia stanno cercando di farsi inserire nel presente allegato, al fine di rendere possibile l’esportazione di avorio . L'Unione europea sostiene l'iniziativa di "gestione sostenibile" delle popolazioni di elefanti.

I 29 paesi membri della Coalizione per l'Elefante Africano (CEA) vogliono registrare tutte le popolazioni di elefanti africani nell’ Appendice I della CITES. Secondo i dati dell'organizzazione, circa 100.000 elefanti sono stati uccisi per il loro avorio tra il 2011 e il 2013.

La 17a edizione della Conferenza delle Parti (COP) della CITES si terrà a Johannesburg dal 24 settembre al 5 Ottobre 2016.

Lettura

CA: Alla Commissione e ai Governi degli Stati membri europei

Gentili Signore ed Egregi Signori,

L'uccisione degli elefanti africani continua, senza sosta. Senza incisivi provvedimenti contro il bracconaggio, la specie potrebbe estinguersi tra 10 o 25 anni al massimo.

Nonostante questo orizzonte nefasto, l'UE non sta collaborando a sufficienza per emanare un divieto assoluto per la vendita di avorio. L'UE si oppone così, di fatto, ai 29 paesi della Coalizione per l’ Elefante Africano (AEC), che sta lavorando per garantire la sopravvivenza di queste magnifiche creature – un’attività che ha implicato anche la dolorosa perdita di vite umane.

In occasione della prossima sessione della Conferenza delle Parti della CITES a Johannesburg, l'Unione Europea intende consentire al Sudafrica, Botswana, Zimbabwe e la Namibia di vendere avorio, sostiene inoltre la permanenza del commercio "di avorio antico."

L'esperienza dimostra che la legalizzazione del commercio di avorio stimola il mercato e aumenta il traffico illegale e quindi lo sterminio degli elefanti.

Vi chiediamo di sostenere il divieto totale del commercio di avorio in occasione della Conferenza delle Parti - COP17. L'UE non ha il diritto di farsi complice dei bracconieri.

Cordiali saluti,