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Un gorilla femmina con il suo piccolo
Gorilla di montagna con il suo piccolo. Dove meglio che nel suo habitat naturale intatto? (© CC BY-SA 2.0)
Due scimpanzé nella foresta di Ebo, appesi alle liane e che si spostano da un albero all’altro
Scimpanzé nella foresta (© Cyril Ruoso)
Orango di Tapanuli (Pongo tapanuliensis)
Orango di Tapanuli in Indonesia (© Maxime Aliaga)
Quattro cuccioli di bonobo tra la vegetazione
Cuccioli di bonobo nella foresta (© Zana Clay/LKBP)

La Spagna avrà presto una legge sulle Grandi Scimmie e sarà pioniera

28 gen 2026Spagna: Il 13 ottobre 2025 il ministro spagnolo degli Affari Sociali, Pablo Bustinduy, ha annunciato ufficialmente che il Ministero sta già preparando il testo legislativo della legge sulle grandi scimmie, battezzata “Legge Jane Goodall”. Il nome rende omaggio all’etologa britannica di fama internazionale, recentemente scomparsa all’età di 91 anni, dopo aver dedicato la sua vita alla difesa dei primati.


Nel febbraio 2025, il Proyecto Gran Simio - in Spagna - insieme a Salviamo la Foresta ha pubblicato la petizione “Urge una legge: le grandi scimmie non possono aspettare”, chiedendo il rispetto della Legge sul Benessere Animale (7/2023). La sua disposizione 4ª prevedeva, precisamente, l’adozione di una legge specifica sulle grandi scimmie. Le scadenze sono passate e la legge non è arrivata.

Da allora, più di 74.000 (settantaquattromila!) persone hanno espresso preoccupazione partecipando alla petizione.

«Grazie alla raccolta firme, il Ministro ha dovuto organizzare un incontro con le nostre associazioni. In quel momento si è attivato il processo che ha dato avvio alla legge».
Pedro Pozas, Proyecto Gran Simio

L’annuncio del ministro Bustinduy rappresenta progressi significativi dopo un lungo periodo di stallo; i traguardi più rilevanti sono:

1. Superamento del ritardo legislativo

In origine, la Legge 7/2023 obbligava il Governo a presentare il disegno di legge sulle grandi scimmie entro il 29 dicembre 2023. Il Ministero dei Diritti Sociali ha finalmente ripreso il processo e ha annunciato quella che oggi è conosciuta come “Legge Jane Goodall”, grazie a diverse iniziative, tra cui la petizione del Proyecto Gran Simio e di Salviamo la Foresta.

2. Obiettivi e portata della nuova normativa

Una volta approvata, la proposta renderebbe la Spagna il primo Paese a riconoscere per legge diritti fondamentali alle grandi scimmie (oranghi, scimpanzé, bonobo e gorilla).

3. Collaborazione con la società civile

Dopo una consultazione pubblica preliminare che ha raccolto circa 300 contributi nazionali e internazionali, il Ministero ha tenuto incontri con realtà chiave come la stessa Fondazione Jane Goodall e il Proyecto Gran Simio, Intercids, Rainfer, Fundación Mona, tra le altre.

Tra i pilastri della prima bozza, in attesa del testo definitivo che sarà pronto a febbraio, spiccano:

  • Diritti fondamentali: si prevede il diritto alla vita, alla libertà, alla dignità e il divieto di tortura.
  • Divieti di sfruttamento: sarà introdotto il divieto espresso di utilizzare questi animali in spettacoli, per fini commerciali o in esperimenti che causino loro danno e sofferenza.
  • Controllo della cattività: divieto di riproduzione in cattività e limitazione della detenzione negli zoo, privilegiando invece rigorose condizioni di custodia con finalità esclusivamente conservazionistiche. Per il PGS «non esiste alcuna garanzia scientifica indipendente che li sostenga e servono solo ad aumentare le collezioni». Le condizioni di custodia dovranno essere rigorose.
  • Sradicare il traffico illegale: qualunque grande scimmia che entri in Spagna potrà farlo solo se la destinazione finale è un centro di recupero.

Sebbene alcune organizzazioni si dichiarino soddisfatte e definiscano questo avvicinamento un “accordo storico”, sottolineano anche che l’urgenza resta, perché in Spagna ci sono ancora circa 140 grandi scimmie in cattività, spesso in condizioni inadeguate, e restano punti aperti alla discussione.

 

Guadalupe Rodríguez, di Salviamo la Foresta, spiega che la legge deve agire come una “dichiarazione di principi” e rafforzare il messaggio che le grandi scimmie stanno meglio libere nei loro habitat; allo stesso tempo, «deve implicare un impulso degli impegni comunitari e internazionali per proteggere gli ecosistemi che costituiscono gli habitat delle grandi scimmie, cioè principalmente le foreste tropicali».

Pertanto, quando pensiamo alle grandi scimmie, dobbiamo considerare progetti di conservazione in situ per fermare la deforestazione e le attività umane che minacciano la loro esistenza allo stato selvatico.

 

Guadalupe Rodríguez di Salva la Selva pronta a inviare le firme della petizione “Una legge subito. Le grandi scimmie non possono aspettare.”
Consegna delle firme della petizione “Una legge subito: le grandi scimmie non possono aspettare” (© Salva la Selva)

La legge si presenta quindi come un “orizzonte di speranza” per trasferire questi individui in centri di recupero e santuari specializzati, garantendo che il loro benessere prevalga su qualunque interesse commerciale.

Nell’ambito della mobilitazione cittadina, Salviamo la Foresta spera di ricevere un invito a partecipare al processo legislativo e, a tal proposito, abbiamo inviato una lettera al Ministero.

Nella stessa comunicazione, abbiamo consegnato ufficialmente le firme raccolte insieme al Proyecto Gran Simio, attivo da due decenni e promotore dell’iniziativa.

AGISCI!
La petizione potrà continuare ed essere firmata fino a quando la legge non verrà pubblicata nel Boletín Oficial del Estado (BOE). 

Se non lo hai ancora fatto, firma e aiuta a diffonderla ampiamente. Per sottoscriverla clicca qui

 

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