Stop al commercio di avorio su Yahoo!

bracconaggio di elefanti Yahoo è complice nel bracconaggio di elefanti (© EIA - Montage: Rettet den Regenwald-Fotos)
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Fine dell'azione: 27 apr 2016

In Giappone la compagnia Yahoo è legata a doppio filo con il commercio di avorio, in buona parte illegale. La compagnia è pertanto complice dei bracconieri che uccidono gli elefanti, una specie ormai minacciata di estinzione.  Chiediamo a Yahoo che ponga fine al commercio di avorio, immediatamente.

Lettera

CA: Dirigente della Yahoo Inc, Marissa Mayer, Dirigente della Yahoo Japan Corp, Manabu Miyasaka

“Yahoo contribuisce al proliferarsi del bracconaggio di elefanti. Per questo deve vietare le vendite online di avorio i tutte le sue pagine web.”

Leggi tutta la lettera

Secondo uno studio della prestigiosa Agenzia di Investigazione Ambientale  (Environmental Investigation Agency - EIA), in Giappone tra il 2012 e il 2014 su Yahoo sono state vendute oltre 12 tonnellate di avorio. La cifra comprende 800 zanne e 15.787 piccoli pezzi come statuine, bacchette ed altro, a questo si aggiungono 55.000 timbri che sono una tradizione per il Giappone. Per le statuine si usa principalmente l’avorio dell’elefante africano.

Il settore delle aste online è molto lucrativo per Yahoo, tanto che tra il 2005 e il 2014 la compagnia ha guadagnato oltre 27 milioni di dollari, secondo i calcoli della EIA.

Lo studio della EIA suppone che una gran parte dell’avorio venduto viene da fonti illegali, dal momento che il Giappone non rispetta i controlli. Il paese rappresenta un’ opportunità di mercato per i contrabbandieri di avorio di Africa e Cina. Yahoo Giappone sarebbe a sua volta coinvolto.

Gli animalisti esigono che il governo giapponese prenda provvedimenti contro il traffico di avorio. Dovrebbe proibirlo come hanno fatto gli USA e la Cina. Pertanto, anche i siti come Yahoo hanno quest’obbligo.

Yahoo Giappone si è difesa dichiarando all’agenzia AP che il sito permette la vendita di solo avorio legale, vigilando le offerte “24 ore su 24” per impedire la circolazione di articoli illegali.

La multinazionale Yahoo Inc si giustifica, secondo il giornale inglese The Guardian, sostenendo inverosimilmente che la compagnia possiede solo il 35,3% della filiale giapponese e che quindi non possono incidere sul codice di comportamento societario.

Chiediamo alla dirigente di Yahoo, Marissa Mayer, di evitare il commercio di avorio in tutti i suoi siti. 

Infor­mazioni

Una delle cause del commercio sfrenato di avorio in Giappone è stato il temporaneo arresto della proibizione del commercio internazionale di avorio. Per questo, in Giappone nel 1997 giunsero almeno 50 tonnellate di avorio grezzo dal Botswana, Namibia e Zimbawe; nel 2007 sono state vendute 112 tonnellate di avorio dal Sud Africa verso la Cina ed il Giappone. Per i gruppi criminali, questo aumento della domanda è stato un invito al contrabbando di avorio e, da allora, il bracconaggio in Africa assume proporzioni sempre più drammatiche.

Lo studio dell’ Environmental Investigation Agency – EIA critica duramente il Giappone. Il commercio di avorio online che coinvolgerebbe Yahoo è una prova “dell’inefficienza della vigilanza del governo” e “dell’incapacità o mancanza di volontà” nel procedere in modo efficace contro il commercio illegale di avorio. Finanche ai livelli più basilari manca il controllo statale.

La critica si concentra sull’inefficacia del registro dell’avorio grezzo e delle zanne, che si può evadere facilmente. Per le zanne di proprietà individuale e per le statuine il registro non è obbligatorio.

Dal 2011 sono state “legalizzate”, sempre secondo la EIA, oltre 1000 zanne di dubbia provenienza “senza la minima prova concreta sulla sua origine lecita”. Per la “legalizzazione”, basterebbe la testimonianza di una terza persone – che può essere anche un familiare.

Durante le indagini della EIA, nell’estate del 2015, l’80% dei venditori contattati si sono dimostrarti disposti a comprare zanne di dubbia provenienza o a falsificare i registri di vendita. Sembra che non temessero affatto di venire denunciati.

La EIA ha potuto constatare che diversi commercianti internazionali, ai margini della legge, comprano intenzionalmente avorio illegale e lo esportano in Cina. Si avvalgono di società che su richiesta collocano le offerte di vendita nei siti di aste online in Giappone e organizzano le spedizioni.

 

Che cosa posso fare?

Se sei un utente Yahoo, oltre a firmare la nostra azione,  puoi scrivere direttamente alla compagnia, argomentando la tua posizione e la richiesta di bandire il commercio illegale di avorio. 

Lettera

CA: Dirigente della Yahoo Inc, Marissa Mayer, Dirigente della Yahoo Japan Corp, Manabu Miyasaka

Gentile Sig.ra Marissa Mayer,
Egregio Sig. Manabu Miyasaka:

La Yahoo Giappone consente il commercio di avorio guadagnando così milioni di dollari. Secondo lo studio “Il commercio illegale di avorio e il registro fraudolento di zanne” (Japan’s illegal ivory trade and fraudulent registration of ivory tusks) della Environmental Investigation Agency – EIA, sarebbero state vendute oltre 12 tonnellate di avorio sul sito di aste online di Yahoo Giappone.

Con il commercio di avorio, Yahoo Giappone si fa coinvolgere in qualche modo nel bracconaggio di elefanti che ha drammatiche conseguenze: l’estinzione imminente degli elefanti. Lo studio della EIA dimostra come gran parte dell’avorio che giunge in Giappone viene da fonti illecite, dato che il paese non effettua i controlli adeguati. La spiegazione fornita da Yahoo Giappone rispetto al consentimento del solo mercato legale non è esaustiva. In aggiunta, si può affermare che è totalmente inverosimile che Yahoo Inc non possa esercitare alcuna influenza sul codice di comportamento aziendale di Yahoo Giappone, riguardo ad una questione così significativa.

Per questo, Yahoo non può non assumersi le proprie responsabilità.

Per favore, fermate il commercio di avorio online, in tutte le vostre pagine web.

Distinti saluti