Speranza per la foresta di Kitubulu: l'Uganda ferma i piani di abbattimento della riserva protetta
Uganda: Una foresta protetta vicino al Lago Vittoria stava per essere rasa al suolo per uffici e un centro commerciale. Dopo la pressione costante della società civile, il presidente dell'Uganda ha ordinato la cancellazione di tutti i titoli di proprietà fondiaria nella Riserva Forestale di Kitubulu.
Sulle rive del Lago Vittoria, a Entebbe, sorge la Riserva Forestale di Kitubulu, una piccola foresta protetta di circa 80 ettari. Per anni, ha protetto silenziosamente il lago dall'inquinamento e dalle inondazioni, fornendo habitat alla fauna selvatica e sostentamento alle comunità vicine. Recentemente, ha rischiato di scomparire.
Per circa 61 ettari della riserva era stata autorizzata la deforestazione per fare spazio a uffici governativi, a un centro commerciale e ad altre infrastrutture. La maggior parte della foresta sarebbe svanita. Ora, dopo mesi di pressioni da parte delle organizzazioni della società civile, il presidente dell'Uganda ha ordinato la cancellazione di tutti i titoli fondiari rilasciati sulla riserva forestale.
“La direttiva presidenziale di annullare tutti i titoli sulla foresta di Kitubulu restituisce speranza agli sforzi di conservazione nel Paese, specialmente in un momento in cui siamo stati avvertiti che un aumento delle temperature superiore a 1,5 gradi sarebbe disastroso. Questa decisione giunge nel mezzo di una crisi climatica globale in cui ogni albero, zona umida e foresta conta. L’Uganda sta già subendo gli effetti avversi del cambiamento climatico, quindi non possiamo restare a guardare mentre le foreste vengono sostituite da strutture commerciali. Siamo felici che questa decisione sia stata revocata, perché non si può parlare di azione per il clima distruggendo gli ecosistemi che ci proteggono.”
Joan Akiiza, Direttrice Esecutiva, Fem Earth – Women for the Planet
La maggior parte della foresta era a rischio
L'Autorità Forestale Nazionale dell'Uganda aveva rilasciato una licenza al gruppo cinese Tian Tang. Ulteriori ettari erano stati assegnati ad Abacus African Ventures per il disboscamento finalizzato a strutture per l'ecoturismo. Se attuato, il progetto avrebbe abbattuto quasi tutta la foresta, lasciandone intatta solo una minima parte.
Questa minaccia arriva in un momento in cui l'Uganda perde già tra i 50.500 e i 121.400 ettari di foresta ogni anno, secondo Global Forest Watch. Le foreste vengono abbattute per l'agricoltura, a causa della forte pressione demografica e della scarsa applicazione delle leggi forestali; tuttavia, il governo continua a autorizzare disboscamenti per lo sviluppo industriale, proprio mentre il Paese si prepara all'espansione della produzione petrolifera e a progetti come l'oleodotto EACOP (East African Crude Oil Pipeline). In questo contesto, foreste come quella di Kitubulu sono più importanti che mai.
La foresta di Kitubulu è classificata come area protetta di categoria IV dall'International Union for the Conservation of Nature (IUCN) e funge da zona cuscinetto cruciale per il Lago Vittoria. Per le comunità locali, la foresta è parte della vita quotidiana: fornisce legna da ardere, piante medicinali, funghi, frutti, miele e suolo fertile per la produzione alimentare.
L'azione della società civile ha fatto la differenza
Dopo una pressione costante da parte di FEM EARTH e di altre organizzazioni della società civile — che hanno contestato l'assegnazione di terre forestali protette e chiesto il rispetto delle leggi ambientali — è stata raggiunta un'importante svolta: il presidente dell'Uganda ha ordinato la cancellazione di tutti i titoli fondiari emessi sulla Riserva Forestale di Kitubulu.
Salviamo la Foresta (Rainforest Rescue) ha sostenuto gli sforzi di FEM EARTH con donazioni, contribuendo a rafforzare le attività di advocacy e il coordinamento in un momento critico.
Il lavoro continua
Sebbene questo sviluppo porti speranza, il processo non è ancora concluso. FEM EARTH e i suoi partner stanno lavorando a stretto contatto con il proprio team legale per garantire che la cancellazione dei titoli fondiari sia pienamente attuata e legalmente blindata. Rimarranno vigili finché la protezione della foresta non sarà garantita in pratica, e non solo sulla carta.
Kitubulu può avere dimensioni modeste, ma la sua importanza è immensa per la fauna, per le comunità, per il Lago Vittoria e per il futuro climatico dell'Uganda. La recente direttiva presidenziale è la prova che l'azione collettiva può fare la differenza.
La foresta non è del tutto salva. Ma oggi c'è un motivo reale per sperare.
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