I risultati arrivano, grazie al vostro sostegno!

Indigeni Mundurukú difendendo le foreste e i fiumi dell'Amazzonia Il Munduruku difendono il loro territorio (© Aaron Vincent Elkaim)

12 gen 2017

E' una domanda che ci fanno spesso: "Il vostro lavoro fa effettivamente la differenza?" La risposta è un sonoro sì! Con il vostro appoggio, noi – assieme ai partner che lavorano sul campo - otteniamo risultati concreti per proteggere il nostro pianeta.

Le nostre petizioni raggiungono risultati importanti: raccogliendo 265.000 firme abbiamo aiutato a vietare il commercio internazionale di pangolini. In Cile, la pressione internazionale composta da 225.000 sostenitori sta aiutando a prevenire un progetto di costruzione di un porto commerciale che avrebbe distrutto l'habitat di migliaia di pinguini. Grazie alla nostra recente petizione per proibire il commercio di avorio in Europa - sottoscritta da quasi un quarto di milione di sostenitori – la UE è ora a conoscenza del tragico impatto che la sua politica ha nel fomentare il commercio di avorio. I risultati positivi spesso non sono diretti o immediati, di fatto rilevare l’efficacia dell’impatto di alcune petizioni può richiedere molti mesi, anche anni.

I fondi che raccogliamo per i nostri partner che lavorano attivamente sul campo in Asia, Africa e America Latina hanno portato spesso a raggiungere risultati notevoli. Qui vi indichiamo solo alcuni dei progetti che stanno facendo una grande differenza:

In Nigeria, il popolo Ekuri sta difendendo la foresta pluviale contro un progetto di costruzione di una superstrada. Hanno stretto un'alleanza con numerosi villaggi, mentre noi di Salviamo la Foresta abbiamo contribuito ad aumentare la consapevolezza internazionale della loro protesta. Attualmente stanno formando eco-guardiani per proteggere la foresta.

In Malesia, l’attivista ambientale Matek sta raccogliendo prove contro le compagnie palmicultrici che coltivano e producono olio di palma, che accaparrano la terra dei villaggi per implementare piantagioni industriali. Matek ha citato in giudizio con successo numerose compagnie palmicultrici per conto degli abitanti del villaggio.

In Perù, i nostri partner stanno comprando piccoli appezzamenti di terreno - in posizione strategica - di foresta pluviale per proteggerli. Finora, si sono assicurati più di 200 ettari di terreno - e, così facendo, stanno proteggendo un'area molto più grande, bloccando l'espansione di una piantagione di cacao industriale. I contadini stanno portando avanti un progetto di permacultura per garantire il loro sostentamento senza danneggiare la foresta pluviale.

In Liberia, un gruppo di primatologi sta lavorando per implementare un parco nazionale. Centinaia di scimpanzé vivono in questo paradiso di oltre 100.000 ettari. Gli scienziati stanno studiando la foresta da vicino e stanno coordinando con gli abitanti dei villaggi la delimitazione dei confini il più generosamente possibile.

In Indonesia, l’ ambientalista Bazuki ha piantato innumerevoli piantine per ripristinare la foresta per gli oranghi nel Kalimantan dopo l’ incendio causato da piromani. I nostri partner Feri e Nordin sono instancabili nello sfideare le società di palma da olio indonesiane. E nello Sulawesi, la rete anti-miniera JATAM è riuscita a far sospendere 250 operazioni di estrazione.

Il nostro lavoro contribuisce ad aumentare la consapevolezza di come le nostre scelte come consumatori stiano distruggendo la foresta pluviale. I problemi sono molteplici, vanno dalle piantagioni di palma e soia per l'agricoltura industriale di allevamento animale e le miniere d’ oro e di alluminio e l’estrazione di legno tropicale.

E, infine, una seria opposizione si sta formando rispetto alle disastrose politiche della UE sui biocarburanti, grazie alla pressione costante di organizzazioni per i diritti umani e ambientali.

Non avremmo potuto farlo senza il vostro supporto - un sentito 'GRAZIE!' per le firme e le tante donazioni,  e per averci aiutato a fare la differenza!