Petizione consegnata a Bruxelles: meno attività mineraria e meno accumulo di metalli
La petizione chiede di «ascoltare e rispettare le comunità che dicono NO all'attività mineraria». Il 29 luglio 2026, Salviamo la Foresta/Rettet den Regenwald ha consegnato alla Commissione Europea una lettera firmata da oltre 28.500 persone provenienti da 115 paesi. La missiva costituisce una risposta alla consultazione pubblica sui piani per un nuovo Centro per le Materie Prime Critiche dell'UE.
Ciò che chiediamo è che la Commissione Europea tenga conto dei veri costi sociali, ambientali e dei diritti umani dell'attività mineraria nelle sue politiche di transizione energetica.
La petizione, ancora disponibile sul sito web di Salviamo la Foresta, denuncia un problema di fondo: le proposte della Commissione per l'approvvigionamento congiunto, lo stoccaggio strategico e la «intelligence» sulle materie prime ignorano gli impatti reali che le attività estrattive hanno sulle comunità di tutto il mondo. Organizzazioni di tutti i continenti, riunite nel Forum Sociale Tematico sull'Attività Mineraria e quelle che compongono la rete globale Yes to Life – No to Mining, avvertono che «così come viene impostata, la transizione ecologica riproduce la stessa logica estrattivista responsabile della crisi climatica e dell'ingiustizia sociale».
Tra le voci citate nella lettera figurano i rappresentanti della Coalizione Contro l'Accaparramento delle Terre a Palawan (Filippine), che mettono in guardia contro la mancanza di consapevolezza in Europa sulle ripercussioni della «transizione ecologica» nei paesi del Sud del Mondo. In Europa, l'associazione Unidos em Defesa de Covas do Barroso (Portogallo) si oppone all'uso della transizione energetica per comprimere i diritti democratici locali.
Con questa consegna, 28.490 persone chiedono alla Commissione Europea di «ascoltare e rispettare le comunità che dicono NO all'attività mineraria; integrare in modo reale i costi sociali e ambientali dell'estrazione di metalli nel cosiddetto Green Deal e nei suoi piani di transizione energetica; smettere di basare l'economia europea sulla crescita materiale a spese di altri popoli e territori».
La lettera completa e ulteriori informazioni sulla campagna sono disponibili in italiano, qui: https://www.salviamolaforesta.org/petizione/1323/metalli-per-l-europa-danni-per-il-mondo-fermiamo-l-estrattivismo
E in inglese su: https://www.rainforest-rescue.org/petitions/1323/europe-s-metals-demand-global-damage-stop-mining-and-stockpiling
La risposta di Salviamo la Foresta e tutte le altre risposte pervenute alla consultazione della Commissione Europea sono consultabili a questo link: https://ec.europa.eu/info/law/better-regulation/have-your-say/initiatives/14832-EU-Critical-Raw-Materials-Centre_en
Questa pagina è disponibile nelle seguenti lingue:
Metalli per l’Europa, danni per il mondo: fermiamo l’estrattivismo
La Commissione europea deve tenere conto dei costi reali dell’estrattivismo nelle sue politiche del Nuovo Green Deal e della transizione energetica.
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