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L'impianto di lavorazione di proprietà della Corporación Dinant rimane attivo
Piantagione di palma da olio (© Avispa Mídia)

Colombia: ordinato l'arresto del rappresentante italiano di Poligrow per la deforestazione di oltre 52.000 ettari

15 giu 2026Colombia: Svolta giudiziaria in Colombia: ordinato l'arresto del rappresentante italiano della multinazionale Poligrow per la deforestazione di oltre 52.000 ettari. Secondo El Espectador, l'inchiesta svela un sistema di accaparramento di terre e di violenze. Salviamo la Foresta, che denuncia i danni dell'olio di palma da oltre 15 anni, chiede di porre fine all’impunità e di sostenere le comunità indigene.


Un grave scandalo ambientale e giudiziario scuote il settore dell'agrobusiness in Colombia. Un tribunale penale del paese ha ordinato la cattura del rappresentante italiano della multinazionale della palma da olio Poligrow, insieme ai nipoti di Dumar Aljure (storico leader guerrigliero liberale) e ad altre 14 persone. L'accusa, mossa nell'ambito di un'importante operazione contro i crimini ambientali, riguarda il coinvolgimento diretto in una rete dedita alla deforestazione massiccia di oltre 52.000 ettari di foresta nella regione meridionale del paese.

Secondo quanto rivelato da un'accurata inchiesta della testata giornalistica El Espectador, la struttura criminale smantellata operava indisturbata da anni, convertendo illegalmente aree forestali protette e terreni incontaminati in distese destinate alla coltivazione intensiva.

Oltre 15 anni di denunce contro l'olio di palma

Questa drammatica svolta giudiziaria non sorprende chi monitora il territorio. Salviamo la Foresta denuncia i danni devastanti causati alla natura dalle piantagioni di olio di palma da oltre 15 anni. Per comprendere a fondo l'impatto di questa industria ecocida, potete consultare la sezione di approfondimento sotto la voce Informazioni e Temi principali sull'Olio di Palma, dove vengono analizzati i nessi tra consumi globali, perdita di biodiversità e collasso degli ecosistemi tropicali.

Violenza, accaparramento delle terre e la connessione con lo Stato

Il caso Poligrow in Colombia solleva ancora una volta il velo su un sistema sistemico di soprusi. Salviamo la Foresta ha coordinato, nel corso degli anni, numerose petizioni internazionali volte a denunciare le violenze e i furti di terre (land grabbing) che le grandi imprese dell'agrobusiness perpetrano regolarmente. Molto spesso, queste multinazionali agiscono in concerto con le forze dello Stato e, in svariati contesti, con il supporto di gruppi paramilitari o organizzazioni criminali locali per terrorizzare le comunità rurali e spogliarle dei loro diritti territoriali.

Le dinamiche di sgombero violento e intimidazione non si limitano alla Colombia, ma colpiscono l'intera regione centro-sudamericana. L'azione più recente dell'associazione è legata all'implementazione dell'ultima petizione internazionale, lanciata proprio per sostenere e proteggere le popolazioni indigene in Guatemala, vittime di brutali violazioni dei diritti umani: Guatemala: per la palma da olio, raid nella comunità indigena Maya.

La difesa delle foreste tropicali passa inevitabilmente per la giustizia sociale e il riconoscimento dei territori nativi. Solo fermando l'impunità delle grandi multinazionali e dei loro rappresentanti sarà possibile proteggere i polmoni verdi del nostro pianeta.

Fonte: El Espectador, ‘Ordenan capturar a empresario italiano y a nietos del guerrillero Dumar Aljure’. 

 

Petizioni attuali, approfondimenti e informazioni utili